Figlio di un albergatore, studiò in seminario, ma ne fu espulso a vent'anni per rissa. Fece per tre anni il mestiere paterno, poi si arruolò come soldato semplice (febbraio 1787) e fece parte della guardia costituzionale di Luigi XVI. Alla caduta della monarchia entrò nell'esercito rivoluzionario e divenne rapidamente ufficiale. Nel 1795 era a Parigi a sostenere Napoleone contro l'insurrezione realista. Lo seguì poi nella campagna d'Italia e in quella d'Egitto, dove fu nominato generale e fu determinante nella vittoria di Abukir contro i Turchi. Partecipò attivamente al colpo di stato del 18 Brumaio 1799 e divenne comandante della guardia del Primo console. L'anno dopo sposò la sorella di Napoleone, Carolina Bonaparte dalla quale ebbe quattro figli, due maschi e due femmine. Eletto nel 1800 deputato del suo dipartimento, il Lot, poi nominato comandante della prima divisione militare e governatore di Parigi, al comando di 60mila uomini, nel 1804 fu nominato Maresciallo dell'Impero, e due anni dopo Granduca di Clèves e di Berg, titolo che lascierà al nipote Luigi Napoleone (figlio del cognato Luigi Bonaparte), quando diventerà re di Napoli.







