Sulla tomba della Regina Carolina Murat (3/5/2014) - Murat Onlus rievocazioni

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CRONACHE DI VIAGGIOFirenze. La Chiesa di Ognissanti e la Tomba della Regina Carolina Bonaparte in Murat
Siamo arrivati a Firenze nel primo pomeriggio del 3/5/2014. Dopo la sistemazione in albergo ci siamo recati in Centro alla ricerca della Chiesa di Ognissanti, dove sulla base delle informazioni acquisite in Internet avremmo dovuto trovare  la tomba che accoglie i resti mortali della regina Carolina Bonaparte moglie del Re delle Due Sicilie Gioacchino Murat. La Chiesa di Ognissanti che sorge sulle rive del fiume Arno, domina con una facciata nel sobrio stile barocco fiorentino l´omonima piazza a Firenze. Iniziata nel 1251 faceva parte del complesso conventuale degli Umiliati, un ordine lombardo giunto a Firenze nel 1239 che si affermarono come congregazione laica maschile e femminile, dedita alla perfezione evangelica ed alla povertà, ma specialmente al lavoro che era parte integrante della vita dei religiosi, impegnati soprattutto nella lavorazione della lana e del vetro. Sempre al Trecento risale lo slanciato campanile. Nel Quattrocento, lavorarono in Ognissanti Sandro Botticelli (che nella chiesa è sepolto) e Ghirlandaio. Nel 1571 gli Umiliati lasciarono chiesa e convento per volere di Cosimo I e cedettero il loro cenobio ai Francescani Minori Osservanti. Subito vennero iniziati dei lavori di ristrutturazione: vennero costruiti i due chiostri, e la chiesa fu riconsacrata nel 1582 e intitolata a San Salvatore ad Ognissanti, in onore della primitiva sede dell´ordine nella chiesa di Monte alle Croci. Nel 2004 si insediavano ad Ognissanti i frati e le suore dell’ordine dei Francescani dell’Immacolata. In Chiesa siamo arrivati mentre era in corso una funzione religiosa durante la quale vengono chiusi gli spazi che danno accesso agli altari. Osserviamo attentamente le zone laterali della Chiesa e della regina Carolina nessuna traccia. A questo punto chiediamo al Padre Superiore il permesso straordinario di accedere nella zona degli Altari. Ci viene concesso per un periodo massimo di circa dieci minuti e cioè fino all'inizio della S.Messa delle ore 18:00 indicandoci la zona della Chiesa a destra rispetto all'altare centrale. Alziamo il cordone di sbarramento e finalmente accediamo alla zona indicata. Di fronte a noi si aprono una serie di 6 cappelle tre per ambo i lati più un altare centrale alla fine dell'alla destra della Chiesa. Ma della regina Carolina nessuna traccia in nessuna di queste cappelle. Infine decidiamo di chiedere di nuovo aiuto ai frati e dopo un poco uno di questi si avvicina con un mazzo di chiavi. Ci porta nell'altare centrale sul fondo del corridoio verso una minuscola porta in legno povero posta sul lato destro dell'altare passata del tutto inosservata alla nostra prima ricerca. A destra della porta una piccola targa indica la presenza dei resti della moglie di Re Gioacchino Murat. Apertaci la porta entriamo tutti in un ambiente molto piccolo, disadorno con un arredo ridotto all'essenziale. Anche le lapidi commemorative sono molto essenziali fatte con materiali lapidei molto poveri, certamente non degni di una Regina. Manca qualunque segno di fregio architettonico o artistico. Anche le panche per pregare sono molto povere. A lato della cappelletta si aprono altri ambiente molto antichi in attesa di ristrutturazione. L'isolamento della piccola Cappella Funebre e lo stato in cui l'abbiamo trovata aggravava, ai nostri occhi, il contrasto con il resto della Chiesa che è una delle più belle e preziose dell'intera Firenze. Dopo aver fatto le foto ricordo che trovate in allegato al presente diario di viaggio, siamo usciti dalla Chiesa verso il Lungarno riprendendo la nostra visita culturale alla Città di Firenze.

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