1815-2015 Murat:Una storia senza fine - Murat Onlus rievocazioni

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Giornate Murattiane > Bicentenario Murattiano 2015 > Pizzo: Rievocazione Murattiana
Pizzo 27 marzo 2015 ore 18:30 Loggia della Tonnara di Pizzo Marina. 
Incontro culturale di Storia sul tema 1815-2015 Murat:Una storia senza fine.
Relatori Prof. Agostino Carrabba, Dottore Giuseppe Pagnotta. 
Conduce l'incontro Domenico Sorace.
Nonostante la pessima serata di tempo brutto, che ha fatto temere agli organizzatori di dover rinviare l'incontro, la buona presenza di partecipanti venuti non solo da Pizzo ma anche da Vibo, Lamezia Terme e Catanzaro li ha convinti della opportunità di procedere allo svolgimento della serata culturale. Il tema era quello della storia del Re Gioacchino Murat che è stato trattato dal Prof. Agostino Carrabba nei suoi aspetti generali fino al tragico epilogo di Pizzo, mentre il Dottore Pagnotta Giuseppe ha trattato le vicende dei murattiani dalla morte del Re fino ai nostri giorni. Il Prof. Carrabba si è soffermato in modo particolare sui rapporti tra i due cognati e cioè Napoleone Bonaparte e Gioacchino Murat mettendone in evidenza l'ambiguità di fondo tra la volontà dell'Imperatore di esercitare il comando anche sul Regno di Napoli e la voglia d'indipendenza di Re Gioacchino che aveva l'ambizione di essere un vero Re. Contrasti che hanno caratterizzato tutto il periodo del Regno di Gioacchino fino a determinare l'allontanamente tra i due e le incomprensioni durante il periodo dei cento giorni. Il Dottore Pagnotta ha dato al suo intervento un taglio molto pratico e servendosi dei moderni strumenti di comunicazione ha condotto i presenti alla scoperta dei reperti attualmente rimasti di quell'epoca lontana. Dapprima ha proceduto all'esame delle carte del Processo a Re Gioacchino facendone lettura insieme ai partecipanti. Si sono, così, fatte rivivere le voci del Trentacapilli, dello Barba, di Salomone, di Callipo, del Murat e di tanti altri personaggi che nel processo hanno dato testimonianza e le cui deposizioni risultano sui Verbali processuali. Proseguendo ha affrontato il  grande quadro dei Maria Santissima Salvatrice posto all'interno della Cappella Reale della Chiesa di San Giorgio Martire commentandone il significato politico ad esso attribuito da Re Ferdinando di Borbone ed i contenuti visivi espressi sulla sagoma del Vesuvio, del Castllo dell'Ovo, sull'aquila borbonica e sul serpente in bocca all'aquila borbonica rappresentante Murat. Continuando ha affrontato il tema della sepoltura del Re nella terza fossa comune all'interno della Chiesa di San Giorgio, mostrando ai presenti anche le foto dei sotteranei scattate durante l'esplorazione del 1976 e facenti parte della collezione di Rocco Caridà. In particolare si è soffermato sull'immagine di una cassa di legno che per le particolarità dimostrate potrebbe essere quella contenente le ossa del Re Gioacchino. Al termine ha informato i presenti dell'imminente convocazione del Comitato Scientifico per le ricerche delle ossa del Re Gioacchino, fatta per il 15 aprile del mese di Aprile, e che dovrebbe dare le opportune indicazione per l'inizio della ricerca effettiva delle ossa del Re, onde raccoglierle e dargli una degna sepepoltura. 



Le foto sono di Giampiero ANANIA

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