Note sull'attività delle Associazioni (24/6/2004) - Murat Onlus

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Associazioni > Amici del Re Gioacchino di Salerno
NOTE SULL'ATTIVITÀ' DELLE ASSOCIAZIONI
E' chiaro a tutti gli Amici che negli ultimi anni il revisionismo storico sulle figure dei personaggi reali, sta diventando non solo un dato dì fatto culturale ma (e specialmente) una tendenza, una moda che attrae e incuriosisce l'opinione pubblica. La constatazione non costituisce un fatto negativo; anzi, le motivazioni sociali che stanno a monte di questo fenomeno sono state ampiamente studiate e vanno inquadrate come quella proposta dalla sinistra, oltre che nella ricerca di una realtà ideale che viene identificata in periodi storici lontani da quelli attuali (anche nel settore dei romanzi televisivi stanno avendo enorme successo quelli che si svolgono in epoche storiche lontane e con protagonisti romantici e nobili).
A questo punto, pare necessario che, approfittando di questa fase ottimale, sia i discendenti dei protagonisti veri di grandi momenti storici, sia coloro che a vario titolo ne sono ammiratori e propugnatori, debbano inserirsi più incisivamente nel dibattito storico e culturale, in modo tale da poter proporre agevolmente i propri ideali o le loro proposte ad un pubblico sempre più largo e simpatizzante.
Non saranno soltanto i simpatizzanti monarchici a dover svolgere una tale attività; ma anche coloro che si riconoscano nell'attività dei Principi, nelle loro scelte coraggiose e ne diventano difensori dal punto di vista storico; oltre a coloro che, sfruttando "all'americana" il filone del giaciménto culturale, vorranno illuminare figure e fatti della storia, servendosi di loro per indirizzare e promuovere turismo, occupazione, terziario ed indotto con l'organizzazione di attività, manifestazioni, incontri che devono essere sempre più istituzionalizzati e pubblicizzati.
Non solo i Savoia, come si sa ma anche tutti gli altri Principi italiani sono rientrati in massa nel filone della riscoperta e della rivalutazione storica, I Barbone-Due Sicilie del ramo "napoletano" e di quello spagnolo, gli Asburgo -Toscana, i Borbone - Parma, sono attivissimi nel nuovo svolgimento di visite culturali all’interno degli antichi Stati dei loro avi dove promuovono incontri ad alto livello, riscuotendo innumerevoli simpatie e consensi.
Il Principe Gioacchino Murat ha iniziato per tempo una simile attività che ha prodotto non pochi sviluppi positivi; ma che sotto molti aspetti rimane ancora al nastro di partenza, a causa del mancato coordinamento di molte iniziative che non trovano un' adeguata pubblicizzazione.
Si tratta di un handicap che va eliminato al più presto, dal momento che il Principe si dimostra un uomo dinamico, di grande intelligenza, di forte impulso umano e capace di ispirare personalmente una grande simpatia, in grado di colpire l'opinione pubblica.
Personalmente, propongo agli Amici quanto segue:
E' necessario coordinare e pubblicizzare le attività dì ogni gruppo. A tal fine mi sembra necessario dare conto di quello che si fa. Darne conto alla gente. Occorre allora trovare il modo di pubblicare e diffondere una sorta dì notiziario anche di poche pagine che periodicamente sia in grado di mandare in tutte Italia la rassegna stampa di quello che si è fatto e di avviare e riprendere il dibattito storico- culturale già iniziato.
A tal fine, l'eventuale periodico (da scegliere la scadenza, potrebbe essere anche trimestrale) deve contenere almeno un ottimo riassunto di rassegna stampa con inserimento dei migliori articoli apparsi sul Principe Murat e sulle ultime attività; oltre a un articolo di carattere storico sulla figura del re Gioacchino ed a uno sulle proposte socio-culturali dei nostri gruppi.
Il periodico deve essere inviato non solo agli amici già conosciuti ma a giornali, enti, associazioni e ad un indirizzario scelto per costituite una base di lettori o di futuri simpatizzanti.
Tutte le future visite in Italia del Principe Murat devono essere organizzate e coordinate, sfruttando i filone socio- culturale molto più di quello mondano. Se va di moda il filone Principi, dobbiamo anche ricordare, di pari, che i problemi economici della maggioranza degli italiani sono sempre più gravi, e che quindi mentre piace un Principe umano e affettuoso, piace dì meno un Principe mondano che partecipa a pranzi e serate.
La stampa, le televisioni e i canali di informazione vanno ampiamente sfruttati in loco da chi è in grado di farlo, e ogni attività va segnalata al coordinamento nazionale che inserirà le notizie nel periodico.
Vanno anche segnalati fatti e misfatti in grado di aiutare o nuocere ai nostri intenti. Risposte adeguate vanno studiate al più presto, come hanno fatto gli Amici di Tolentino.
Avevo suggerito anche al Principe Murat di restaurare l'Ordine Cavalleresco delle Due Sicilie, cosi come hanno fatto tutte le Case Reali d'Italia. In tal modo s avrà la possibilità di ottenere nuova pubblicità e nuovi amici, così come hanno fatto altri Principi che hanno pure ottenuto il riconoscimento del Ministero degli Esteri. Il Principe Murat ha il mio progetto che in linea di massima ottenne la sua approvazione.
Vanno altresì eliminati dalle Associazioni amiche eventuali compiacenze nei confronti di associazioni o attività che non fossero seriamente in tono ed in linea con noi. come falsi ordini cavallereschi e così via. Meglio che di noi si parli male anziché si sorrida.
Va istituzionalizzata una riunione del coordinamento dei gruppo che sì rifanno alla figura del Re Gioacchino; occorre, a mio avviso, una riunione almeno trimestrale per studiare e mettere a punto la situazione. Quindi va ideata un'offensiva mediatica a vasto raggio, da iniziare possibilmente già nei prossimo autunno.
CARMELO CURRO'
Associazione Amici del Re Gioacchino - Salerno

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