A Maida il 4 luglio si viaggia nel tempo: inaugurata la mostra itinerante dedicata alla Battaglia di Maida del 1806 (7/7/2012) - Murat Onlus

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A Maida il 4 luglio si viaggia nel tempo: inaugurata la mostra itinerante dedicata alla Battaglia di Maida del 1806
• Scritto da: Anna D'Amico - [ Contatta Autore ] • Scritto il: 5 luglio 2012 - 11:46

Forse è arrivato il momento che, in Calabria, il 4 luglio diventi una data da mettere in evidenza sul calendario. Se gli Stati Uniti d’America proprio il 4 luglio celebrano la loro dichiarazione d’indipendenza, a Maida (fatte le dovute proporzioni) quella data ha il sapore di un grande evento. Il 4 luglio 1806, infatti, proprio a Maida le truppe inglesi guidate dal generale Sir John Stuart sbaragliarono in poco più di un quarto d’ora l’esercito napoleonico, adottando una strategia di attacco che rimane un modello di tecnica militare.
E proprio per attirare l’attenzione su una pagina di storia calabrese di portata internazionale (il Re Giorgio III per la vittoria delle sue truppe coniò una medaglia commemorativa, e ancora oggi a Londra possiamo imbatterci in Maida Avenue e girare per il quartiere di Maida Vale), l’associazione culturale “La Lanterna” ha inaugurato ieri la prima tappa della mostra itinerante “Maida 1806”. Un’iniziativa che coinvolgerà tutti i cinque comuni dell’ex Feudo (Maida, Curinga, San Pietro a Maida, Cortale e Jacurso) e che nasce, come ha spiegato Leopardi Ciriaco, una delle anime dell’associazione, “dal desiderio di celebrare l’evento attraverso il mezzo espressivo dell’arte. Siamo consapevoli del valore della cultura come strumento per promuovere il territorio, e della necessità di creare, anche in Calabria, un turismo culturale e artistico”.
Dello stesso parere l’assessore alla cultura del comune di Maida, Francesco Dattilo, che nel fare gli onori di casa ha affermato come lo sviluppo economico dell’area non possa prescindere dalla valorizzazione del patrimonio culturale, sottolineando l’importanza di un’operazione del genere per ricordare la grande umanità degli abitanti di Maida che, in occasione della battaglia, si prodigarono senza sosta nella cura sia dei feriti inglesi, sia di quelli francesi, proponendosi come “precursori della moderna Croce Rossa”. Uno spirito di solidarietà, di giustizia sociale e di attenzione ai diritti umani che, ha ricordato il presidente dell’associazione “Calabria in armi” Mario Saccà, rappresenta ancora oggi la grande eredità del decennio francese in Calabria,
Momento clou della serata, la presentazione delle opere dei 13 artisti selezionati – Scipione Carnovale, Nenè Cartaginese, Angelo Di Lieto, Elisabetta Fiocca, Francesco Gallo Cantafio, Raffaele Iannone, Jeso Marinaro, Salvatore Miglietta, Francesco Molè, Francesco Paonessa, Dino Vincenzo Patroni, Marisa Scicchitano, Cesare Augusto Taverna – alcuni dei quali intervenuti di persona a presentare la propria interpretazione della battaglia. Una carrellata di emozioni artistiche e umane che, come ha evidenziato la curatrice della mostra Lina Torcasio, colpiscono per la varietà e ricchezza di stili.
Le note finali dell’iniziativa, è proprio il caso di dirlo, sono affidate al Reale gruppo storico Gioacchino Murat di Pizzo che, per una sera, trasforma piazza Garibaldi di Maida in un salone da ballo della Corte di Gioacchino. Il gruppo, lo ha ricordato il presidente dell’associazione “G. Murat” Giuseppe Pagnotta, ha da poco concluso un viaggio a Parigi dove si è esibito su invito di un’associazione culturale francese, riscuotendo grande successo. “La nostra attività” prosegue Pagnotta, “è un esempio di come i cosiddetti giacimenti culturali di cui la Calabria è ricca possano operare per diffondere cultura e sviluppo nel nostro territorio. Un obiettivo che ci auguriamo di raggiungere attraverso il progetto regionale del Parco storico del decennio francese, che coinvolge ben 23 comuni e la nostra associazione”.
A questo punto, alla conduttrice della serata Angela Decio, non è rimasto che dare il via alle danze e lasciare che a parlare fossero ballate e quadriglie. Per un finale tra sogno e realtà.

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