3. Rapporto sul Convegno di G. Pagnotta (13/3/2012) - Murat Onlus

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CONVERSAZIONE SUL PROCLAMA DI RIMINI AGLI ITALIANI DI GIOACCHINO MURAT
COMUNICATO STAMPA.
I MASSIMI DIRIGENTI DELL'ASSOCIAZIONE G. MURAT ONLUS PORTANO LA RIEVOCAZIONE STORICA MURATTIANA DI PIZZO NELLA CITTÀ DI RIMINI, CAPITALE DEL TURISMO ITALIANO. SU INVITO DELL'A.M.I. (ASSOCIAZIONE MAZZINIANA ITALIANA) HANNO PARTECIPATO AD UN PRESTIGIOSO CONVEGNO DAL TITOLO "CONVERSAZIONE SUL PROCLAMA DI RIMINI AGLI ITALIANI DI GIOACCHINO MURAT". IL CONVEGNO S'È TENUTO A RIMINI IL SABATO 27 NOVEMBRE 2010 DALLE ORE 16:30 ALLE ORE 18:00 PRESSO LA SALA DELL'ISTITUTO MUSICALE G. LETTIMI . I LAVORI MODERATI DAL DR. PIETRO CARUSO DIRETTORE DELLA RIVISTA "IL PENSIERO MAZZINIANO" SONO INIZIATI CON UN LEGGERO RITARDO ALLE ORE 17:00. DOPO I SALUTI DI FAUSTO FAEDI PRESIDENTE REGIONALE ASSOCIAZIONE MAZZINIANA INTRODUCE I LAVORI L'ING. CLAUDIO MASINI PRESIDENTE AMI RIMINI MARZO 1831, IL QUALE RICORDA A TUTTI L'APPROSSIMARSI DEL 2011 ANNO DEL 150 ESIMO ANNIVERSARIO DELL'UNITÀ D'ITALIA, DELLA SENSIBILITÀ DELL'AMI VERSO TUTTA LA TEMATICA RISORGIMENTALE E PATRIOTTICA, DEI PROGRAMMI STUDIATI PER CELEBRARE DEGNAMENTE QUESTO ANNIVERSARIO E DEL PERCHÈ ESSI PARTONO DA GIOACCHINO MURAT. RIMINI DURANTE IL REGNO DI RE GIOACCHINO È STATO IL PUNTO DI RIFERIMENTO CENTRALE DI TUTTA LA POLITICA DEL RE NELLA PRIMAVERA DEL 1815. RIMINI ERA ED È LA PORTA DI ACCESSO A TUTTA LA PIANURA PADANA. QUELLO CHE SUCCEDEVA A RIMINI PRIMA O POI AVEVA DEI RIFLESSI SUL RESTANTE TERRITORIO. LA SCELTA DI RIMINI PER IL PROCLAMA AGLI ITALIANI NON È STATA CAUSALE, MA UNA SCELTA RAGIONATA PER UNA NUOVA POLITICA, PER LA PRIMA VOLTA NELLA STORIA GENUINAMENTE ITALIANA. IL CONTESTO STORICO DEL PROCLAMA È STATO TRATTEGGIATO DA UN ERUDITO INTERVENTO DEL DR. SERGIO D'ERRICO DIRETTORE DELLA RIVISTA "L'ALBERO". LO STUDIOSO HA SNOCCIOLATO UNA SERIE DI DATE ED AVVENIMENTO CHE HANNO CONSENTITO L'ESATTO INQUADRAMENTO STORICO DELL'AVVENIMENTO. GLI AVVENIMENTI STORICI A RIMINI SI RIVOLSERO CONTRO RE GIOACCHINO CHE FÙ COSTRETTO A RIPRENDERE LA VIA VERSO NAPOLI SENZA POTER REALIZZARE IL SUO SOGNO. A TOLENTINO SI SCONTRÒ CON LE FORZE AUSTRIACHE CHE NEL MENTRE ERANO ACCORSE ALLE CALCAGNA DELLE TRUPPE NAPOLETANE IN RITIRATA. LO SCONTRO FÙ DURISSIMO. DOPO DUE GIORNI DI INTENSI SCONTRI L'ESERCITO NAPOLETANO DI 80.000 UOMINI FU DEFINITIVAMENTE SCONFITTO. MURAT LASCIÒ LE POCHE FORZE RIMASTE E SI RECÒ A NAPOLI DOVE DIEDE MANDATO AI SUOI GENERALI DI TRATTARE CON GLI AUSTRIACI LA FINE DEI COMBATTIMENTI. L'EPICA CAMPAGNA D'ITALIA SI CHIUSE DEFINITIVAMENTE CON IL TRATTATO DI CASALANZA. IL PRESIDENTE DELL'ASSOCIAZIONE TOLENTINO 815 PAOLA SCISCIANI HA RELAZIONATO, NEL PROSIEGUO DEI LAVORI DEL CONVEGNO, IN MODO AMPIO ED APPROFONDITO SULLA BATTAGLIA DI TOLENTINO.
<< ORMAI MURAT È UN FUGGIASCO - PRENDE LA PAROLA IL PRESIDENTE DR. GIUSEPPE PAGNOTTA - , VA IN FRANCIA, CONTATTA IL COGNATO NAPOLEONE AL QUALE FA SAPERE DI ESSERE DI NUOVO DISPONIBILE A SERVIRLO. SI RIFUGIA NEL SUD DELLA FRANCIA IN ATTESA DI ESSERE CHIAMATO DALL'ILLUSTRE COGNATO. MA LA CHIAMATA NON VENNE MAI. NEL GIUGNO DEL 1815 NAPOLEONE PERDE L'ULTIMA BATTAGLIA A WATERLOO. ANCHE LUI È DEFINITIVAMENTE SCONFITTO. I REALISTI SCATENANO UNA FEROCE CACCIA AI GIACOBINI. MURAT È COSTRETTO A FUGGIRE. DOPO UNA PERICOLOSA TRAVERSATA GIUNGE IN CORSICA. VI VIENE ACCOLTO IN MODO TRIONFALE. VIENE INVITATO A PRENDERE IL COMANDO DELL'ISOLA CHE MALE AVEVA SOPPORTATO IL RITORNO DEI BORBONE SUL TRONO DI FRANCIA. MURAT, PERÒ PENSAVA A NAPOLI, DOVE SPERAVA SEMPRE DI POTER RITORNARE. INSTIGATO DA FALSI RAPPORTI E DALLE TRAME DEI BORBONE DI NAPOLI. A FINE SETTEMBRE PARTE ED AI PRIMI DI OTTOBRE, PERSEGUITATO DALLA SFORTUNA CHE ORMAI GLI AVEVA GIRATO LE SPALLE, SBARCA NELLA RADA DI PIZZO MARINA.>> IL PRESIDENTE DR. G. PAGNOTTA CONTINUA IL SUO INTERVENTO TRATTEGGIANDO LA GRANDE FIGURA DEL RE GIOACCHINO COME SOLDATO E COME RE E PASSANDO IN RASSEGNA LE PRINCIPALI POLITICHE MURATTIANE A FAVORE DELLE POPOLAZIONI MERIDIONALI. CONCLUDE CON UNA BREVE PRESENTAZIONE AGLI INTERVENUTI DELLA CITTÀ DI PIZZO E DELL'ASSOCIAZIONE DA LUI PRESIEDUTA.
L'AVVOCATO DOMENICO SORACE, ULTIMO RELATORE DEL CONVEGNO AFFRONTA IL PROCLAMA DI RIMINI SOTTO UN ASPETTO SQUISITAMENTE GIURIDICO COSTITUZIONALE METTENDONE IN EVIDENZA LA MODERNITÀ E LA PROFONDA DEMOCRATICITÀ. QUINDI RIPRENDE IL RACCONTO DELLE TRAGICHE GIORNATE DI PIZZO FINO ALLA FUCILAZIONE DEL RE GIOACCHINO METTENDONE IN EVIDENZA GLI INFLUSSI CHE SULLE STESSA HANNO AVUTO LE GRANDE POTENZE EUROPEE LE VERE ASSASSINE DELL'INERME RE GIOACCHINO MURAT. CALOROSI APPLAUSI ED APPASSIONATI CONSENSI HANNO ACCOLTO SIA GLI ULTIMI INTERVENTI CHE TUTTA L'ORGANIZZAZIONE DELL'EVENTO.
LA PRESENZA DELL'ASSOCIAZIONE MURAT NELLA CITTÀ DI RIMINI HA DICHIARATO IL PRESIDENTE DR. G.PAGNOTTA È UN'AVVENIMENTO MOLTO IMPORTANTE NON SOLO PER LA CULTURA CALABRESE, MA ANCHE PER IL TURISMO CALABRESE E PER I CONSEGUENTI RIFLESSI ECONOMICI POSITIVI PER IL NOSTRO TERRITORIO CHE DA ESSI POTRANNO SCATURIRE. LE ASSOCIAZIONI STORICHE PATRIOTTICHE SONO MOLTO DIFFUSE IN EMILIA ROMAGNA. SONO STATE POSTE LE PREMESSE PER RICORDARE L'EPISODIO RISORGIMENTALE DEI FRATELLI BANDIERI DOVE UNO DEGLI UOMINI, GIOVANNI VENERUCCI, CHE VI PERSERO LA VITA ERA DI RIMINI.
Giuseppe PAGNOTTA

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