|
|
Battaglia di MaidaDa Wikipedia, l'enciclopedia libera.
La battaglia di Maida ebbe luogo il 4 luglio 1806 nel corso della campagna delle truppe napoleoniche per invadere la Calabria e completare l'occupazione del Regno di Napoli. I britannici, alleati dei Borbone, temendo l'invasione francese della Sicilia dove il Re partenopeo si era rifugiato, fecero sbarcare un corpo di spedizione forte di circa 5000 uomini, comandato dal generale John Stuart,[1] e diversi cannoni presso la piana di Sant'Eufemia ai piedi del centro abitato di Maida in provincia di Catanzaro. La battaglia [modifica]Una colonna francese poco provvista di artiglieria,
ma forte di circa 6000 soldati attaccò risolutamente i britannici con
l'intento di rigettarli a mare. La frettolosa decisione del generale
Jean Reynier,
comandante delle truppe francesi, di attaccare invece di attendere rinforzi
presso la posizione fortificata di Maida[2]
si rivelò però disastrosa. Poco appoggiate dalla scarsa
artiglieria (quattro
pezzi contro i sedici britannici), mentre i britannici godevano della
protezione dell'artiglieria navale, le truppe dell'imperatore attaccarono in
colonne di compagnie sotto il micidiale fuoco della fanteria inglese che
disposta su due linee si dimostrò in grado di sviluppare un impressionante
volume di fuoco. Lo scontro durò solo dieci minuti, ma in quel breve lasso
di tempo i francesi persero circa 500 uomini fra morti e feriti, e di
conseguenza si ritirarono precipitosamente su
Catanzaro seguendo la
vallata dell'Amato
abbandonando tutta l'artiglieria e tutto il materiale di cui disponevano. Le
truppe britanniche ebbero una cinquantina di morti in tutto. Conseguenze [modifica]L'importanza di questo scontro, certamente non paragonabile alle grandi battaglie che si stavano combattendo in Europa centrale contro i Prussiani, risiede in primo luogo nelle conseguenze dirette dello scontro, dopo Maida infatti la Calabria insorse e per almeno 4/5 anni non fu possibile controllarla per i francesi[4], in secondo luogo il combattimento si rivelò un chiaro segnale di come le armi da fuoco stavano lentamente ma inesorabilmente spostando il vantaggio tattico dall'attacco alla difesa. Nove anni dopo quelle stesse truppe schierate in doppia linea fermeranno con il loro fuoco micidiale le colonne della Guardia imperiale sui declivi erbosi di Waterloo. Il Bicentenario della Battaglia di Maida |
LinkFRANCE
ITALIA
Pizzo
Calabria
Religiosi
Storici
Professionali
| |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
Inviare a
info@murat.it un messaggio
di posta elettronica contenente domande o commenti su questo sito Web.
|