HomeRisorgimentoRe GioacchinoAssociazioniRievocazioniFacebookVideo YoutubeFoto AlbumVarie

Parco storico eventi prossimi viaggio culturale a napoli RIEVOCAZIONE STORICA DI TOLENTINO convegni museo murattiano cripta reale

 

(Sommario)

 

 

Associazione Culturale Gioacchino Murat Onlus di Pizzo

- iscritta al Registro degli enti ed Associazioni culturali della regione calabria  - Codice Fiscale e Partita Iva 02521880795
  -  Presidente Giuseppe Pagnotta
 

MURAT ONLUS Eventi del 2013


 

(Sommario)

 

 

Associazione Culturale Gioacchino Murat Onlus di Pizzo

- iscritta al Registro degli enti ed Associazioni culturali della regione calabria  - Codice Fiscale e Partita Iva 02521880795
  -  Presidente Giuseppe Pagnotta
 

MURAT ONLUS Eventi del 2013


 

Giovedì 26 novembre 2009

PROSPEZIONE MEDIANTE GEORADAR DELLA CHIESA DI SAN GIORGIO

Procede il progetto per la ricerca delle ossa di Re Gioacchino.

Giovedì 26 novembre 2009 la Società RODECO SPA, così come preannunciato dal Sindaco di Pizzo Fernando NICOTRA, procederà alla prospezione mediante georadar della Chiesa di San Giorgio. Si tratta di una indagine geofisica mediante tecnologia georadar denominata in breve GPR acronimo inglese di Ground Penetrating Radar, per la realizzazione del  “PROGETTO RICERCA SU SCHELETRO GIOACCHINO MURAT”.

Le finalità che la Società vuole raggiungere con lo studio dei sotterranei della Chiesa di San Giorgio si esplicano nella determinazione del rilievo di presenze antropiche nel sottosuolo proponendosi di individuare i resti mortali di Giacchino Murat, che, dopo la fucilazione, fu sepolto nella Chiesa di San Giorgio al fine di effettuare una analisi comparativa del Dna dei resti con quello degli attuali discendenti diretti. Tale metodologia fornisce in modo rapido e non distruttivo l’individuazione e la mappatura del sottosuolo, rivelandosi uno strumento di esplorazione sotterranea in archeologia e nel campo diagnostico della conservazione e restauro dei beni architettonici. Sono previste le restituzioni dei dati su supporto cartaceo nei quali i risultati del rilievo sono presentati con sezioni-tempi o con sezioni-profondità opportunamente rappresentate in toni di grigio. E’ prevista anche l’intrusione di una videocamera miniaturizzata con la missione di filmare quanto più possibile del contenuto della fosse mortuaria.

Inizia così il primo vero tentativo di ricerca antropologica delle ossa del Re dopo quello tentato dai parenti del Re Gioacchino nel lontano 1899.

Lo storico Raffaele De Cesare pubblicò, in un opuscoletto intitolato « Museo di espiazione al Castello di Pizzo », una sua lettura tenuta al Circolo Filologico di Napoli il 10 Maggio 1911. Ecco quanto egli scrisse a proposito di quelle ricerche:

« ...Sulla tradizione locale e sulla testimonianza del Condoleo, contemporaneo, Ettore Capialbi era persuaso che il corpo di Gioacchino Murat fosse stato sepolto nella nuova Chiesa Matrice dedicata a San Giorgio Martire, e precisamente nella terza fossa... e che in questa avesse avuta sepoltura un pezzente notissimo di Pizzo; e non più nessuno.  Facile dunque ricercare le ossa del Re, che aveva statura di gigante, copiosa e folta capigliatura,  e denti bellissimi. Aveva 48 anni ed era nel vigore della vita. Era stato fucilato indossando una giubba coi bottoni di metallo,  e calzando stivali, cui erano attaccati gli speroni. ...Tale sicurezza mosse la nobile contessa Letizia Rasponi, figlia di Luisa Murat, ad accogliere l’invito di andare a Pizzo a rinvenire, dopo 84 anni, i resti mortali del suo avo, che si sarebbero raccolti e portati alla Certosa di Bologna. ...Si aveva la certezza di trovare i resti di Gioacchino, che di  accordo si era stabilito, ripeto, di trasportarli nella Certosa di Bologna dov’è il gran monumento di lui, opera mirabile del Vela. Nel tempo stesso sì sarebbe trasportato da Firenze il feretro della regina Carolina; nonché quelli delle loro figlie, Luisa Rasponi e Letizia Pepoli. ... Si partì da Roma il 22 aprile 1899 è si giunse a Pizzo nelle ore pomeridiane del 23. ...Al tocco del 24 Aprile era fissata la cerimonia. Il popolo di Pizzo si affollava innanzi alle porte della Chiesa, così che fu necessario, che soldati e carabinieri le proteggessero da una invasione. Tutti volevano assistere a quella funzione, così nuova nella loro storia. Il parroco indossò la stola, e a capo di preti e chierici, aprì il corteo intorno alla sepoltura, benedicendola con l’aspersorio. Poi cominciò l’operazione di sollevamento del coperchio…………….-»

 

 

 

 

HomeRisorgimento SudRe GioacchinoAssociazioniRievocazioniPagine FacebookVideo YoutubeFoto AlbumVisitatori e links

 


Come contattarci

Telefono e Fax : 0963/532218 
Indirizzo postale: Via Nazionale 98 bis   89812  PIZZO (VV)
Posta elettronica: Direzione Sito Web: info@murat.itWebmaster: gpagnotta@alice.it

Per una navigazione ottimale si consiglia una risoluzione video di 1024*768


Link: www.pizzocalabro.it www.pizzocalabro.com, www.pizzocalabro.eu, www.pizzo.biz,   www.apparizioni.com www.sanfrancescodipaola.biz,  www.murat.it,   www.rinnovamentocarismatico.org webpizzo.altervista.org,  www.studiopagnotta.it,   www.realcalabria.org,
Copyright © 2013 Associazione Culturale "Gioacchino Murat" Onlus di Pizzo. Ultimo aggiornamento: 01-01-2013