Figlio di un albergatore, studiò in seminario, ma ne fu espulso a vent'anni per rissa. Fece per tre anni il mestiere paterno, poi si arruolò come soldato semplice (febbraio 1787) e fece parte della guardia costituzionale di Luigi XVI. Alla caduta della monarchia entrò nell'esercito rivoluzionario e divenne rapidamente ufficiale. Nel 1795 era a Parigi a sostenere Napoleone contro l'insurrezione realista (Continua)

Nel 1808 Napoleone lo nominò re di Napoli, dopo che il trono sottratto ai Borboni si era reso vacante per la nomina di Giuseppe Bonaparte a re di Spagna. A Napoli il nuovo re fu ben accolto dalla plebe, che ne apprezzava la bella presenza, il carattere sanguigno, il coraggio fisico, il gusto dello spettacolo e alcuni tentativi di porre riparo alla sua clamorosa miseria - e ovviamente detestato dal clero (Continua)

Quanto a Murat, il nuovo ruolo non gli impedì di continuare ad essere un ardito comandante, partecipando alla campagna di Russia e alla battaglia di Lipsia (1814). Dopo questa sconfitta cercò di salvare il trono facendo una pace separata con l'Austria, ma l'anno dopo, durante i Cento giorni, fu di nuovo a fianco dell'Imperatore, dando battaglia agli austriaci a Tolentino (e perdendola, il 2 maggio 1815) (Continua)
CHIAMATA DI LEVA PER L'ESERCITO DI RE GIOACCHINO MURAT
Tutti i Calabresi di qualunque sesso sono chiamati ad arruolarsi nel ricostituito 5° Reggimento di Fanteria di Linea "REAL CALABRIA" dell'Esercito di S.A.R. Gioacchino Napoleone Re delle Due Sicilie. I candidati possono avanzare il proprio curriculum al seguente indirizzo email info@murat.it.-
Velita
Murattiano -
Colonnello
dei Veliti dell'Esercito Murattiano
IL PROGETTO “PARCO STORICO DELLA BATTAGLIA DI TOLENTINO” ADOTTATO DALL’UNIVERSITA’ DI MACERATA
Idee, proposte, suggerimenti dei visitatori!!!





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