Pizzo. Come da tradizione, rievocate le ultime
fasi della vita del Re Gioacchino Murat
Lo sbarco, l'arresto e la fucilazione
La manifestazione ripresa quest'anno dalla
trasmissione "LineaBlu"
di anna maria pagnotta
Pizzo Calabro . Come è ormai tradizione domenica
23 Luglio, tra le 11 e le 14, sono stati
rievocati lo sbarco, l'arresto, la condanna e la
fucilazione di Re Gioacchino Murat.
L'evento che è stato coordinato dalla troupe di
"LineaBlu", la nota trasmissione televisiva del
sabato pomeriggio di RaiUno, rientra nell'ambito
delle riprese che l'emittente televisiva
nazionale realizzerà nel corso di questa
settimana per la puntata dedicata alla "Costa
degli Dei".
Le tre ore di rievocazioni hanno mobilitato
l'intera cittadina in una caldissima domenica di
luglio, hanno coinvolto decine di figuranti che
ormai da due anni partecipano alla Rievocazione
Storica Murattiana organizzata nel mese di
ottobre dall'Associazione culturale "G.Murat"
Onlus di Pizzo, ed hanno allietato i turisti e i
bagnanti che affollavano in quelle ore la bella
cittadina con uno spettacolo assolutamente
unico, offrendo loro l'emozione di un vero e
proprio salto nel passato.
Alle riprese ha presenziato il Presidente
dell'Associazione "G.Murat", nonché ideatore
della manifestazione, Giuseppe Pagnotta, il
Responsabile della Biblioteca murattiana
Domenico Sorace, lo scenografo dell'associazione
Antonio Ruggero Ceravolo, il direttivo, il
direttore del Museo Murattiano istituito presso
il Castello di Pizzo Franco Cortese, i giovani
"Volontari della Cultura" formati dalla Murat
Onlus in questi mesi, diversi membri
dell'associazione murattiana, nonché giovani
appartenenti ad altre associazioni napitine,
appassionati della vicenda, ed intervenuti non
solo come figuranti ma anche come supporto alle
riprese.
Agli eventi ha presenziato una nutrita
rappresentanza dell'amministrazione comunale:
l'assessore alla Cultura Ivano Tuselli,
l'assessore al Turismo Carmine Cavallaro,
l'assessore all'Ambiente Raffaele Molè.
Determinante per la riuscita degli eventi è
stato il contributo ed il supporto fornito dalla
"Stil d'Epoca Srl" di Reggio Calabria, guidata
dell'architetto Giuseppe Bruzzese. Bruzzeze,
titolare della società, nonché direttore
artistico del corteo storico murattiano che avrà
luogo il prossimo 7 ottobre, ha messo a
disposizione della ricostruzione murattiana,
oltre che un team di esperti costumisti d'epoca,
dei pregiatissimi abiti in stile primo
ottocento, non solo per le figuranti-donne che
hanno avuto il pregio di indossare dei
meravigliosi vestiti rifiniti nei minimi
particolari, ma soprattutto per i
figuranti-uomini che hanno potuto calarsi per un
giorno nelle divise fedelmente riprodotte di
gendarmi e generali murattiani e borbonici.
Le riprese hanno preso il via nella spiaggia di
Pizzo Marina, dove è stato rievocato lo sbarco
del Re Gioacchino Murat della mattina dell'8
Ottobre 1815, preludio della tragica morte dello
sfortunato re.
Molto suggestive sono state, per spettatori,
curiosi e turisti accorsi sul posto, le immagini
del Re che approda sul litorale napitino dalla
scialuppa della nave che, a seguito di una
tempesta incontrata al largo di Salerno, lo
porta malauguratamente sulla Costa degli Dei.
Lo sfortunato generale francese però non arrivò
a Pizzo da solo, infatti come ricostruito nelle
scene, scese con al seguito un esercito di
uomini con il quale sperava di riprendere
possesso del Regno sottrattogli all'indomani del
Congresso di Vienna, dopo il tragico epilogo del
cognato Napoleone Bonaparte, e assegnato al
rivale di sempre: Ferdinado IV di Borbone.
Rievocata con grande emozione per i presenti, la
scena dello sbarco, le riprese si sono spostate
da Pizzo Marina al centro storico. Qui nella
caratteristica Piazza Generale Malta, uno dei
posti di Pizzo in cui la modernità non è ancora
riuscita a deturpare l'antica bellezza dei
palazzi nobiliari settecenteschi, è stato
ricostruito l'arresto del generale francese, tra
l'indifferenza della popolazione pizzatana a cui
Murat aveva dato molto negli anni di Regno, ad
opera del Generale Borbonico Trentacapilli. Da
piazza generale Malta le telecamere Rai si sono
quindi spostate presso il Castello Aragonese,
luogo in cui il 13 ottobre 1815 dopo ben cinque
giorni di prigionia ed un processo sommario a
cui rifiutò di presenziare perché composto da
una commissione priva dei titoli per poterlo
giudicare, il Re Gioacchino Murat venne fucilato
dai gendarmi borbonici. Tra la grande emozione
degli operatori e dei protagonisti è stato,
così, ricostruito il momento più tragico della
vicenda murattiana a Pizzo.
L'evento, le cui scene andranno in onda su
RaiUno molto probabilmente a fine agosto, è
stato un piccolo assaggio di quella che è la
grande manifestazione che da due anni Giuseppe
Pagnotta e l'associazione "Gioacchino Murat
Onlus", con grande tenacia, riescono a portare a
Pizzo nel mese di Ottobre, in concomitanza con
l'anniversario della morte del re.
La rievocazione storica dello sbarco, arresto,
condanna e fucilazione di Re Gioacchino Murat a
Pizzo, negli anni, ha acquistato uno rilievo
culturale crescente, ad essa ha presenziato
S.A.R. il Principe Joachim Murat (discendente
diretto del re morto a Pizzo), ha coinvolto
gruppi storici provenienti da tutta Italia, ha
attirato diversi studiosi non solo locali, ha
carpito l'attenzione di alcuni registi che
stanno progettando la realizzazione a Pizzo di
un film sulla vicenda del Re Gioacchino, e oggi
alle porte della terza edizione, che avrà luogo
il prossimo 7 ed 8 ottobre, ha finalmente
catturato l'attenzione dei media nazionali
riuscendo a far assumere alla vicenda quella
rilevanza nazionale che molti ignorano.
Infatti, benché sia poco noto, questa ha segnato
in modo determinante il Risorgimento europeo e
la storia d'Italia, gettando le basi per la fine
di un uomo che se non fosse stato ucciso in quel
di Pizzo avrebbe sicuramente anticipato di un
quasi mezzo secolo il sogno risorgimentale della
riunificazione nazionale.
Fonte: Il Quotidiano della Calabria Online