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PROGETTO RICERCA DELLE OSSA DEL RE GIOACCHINO MURAT: FINALMENTE SI FA SUL SERIO. COSTITUITO IL COMITATO TECNICO SCIENTIFICO CHE DOVRA' PROGETTARE E REALIZZARE LA RICERCA Importantissima riunione oggi 14 maggio 2009, nell’Ufficio del Sindaco di Pizzo Fernando Nicotra per la definizione di un piano operativo per la ricerca delle ossa del Re Gioacchino Murat. Erano presenti:
Scopo della riunione nominare un Comitato Tecnico Scientifico nonché stabilire un Piano d’interventi per la concreta realizzazione delle ricerche delle ossa del re Gioacchino Murat fino al ritrovamento delle stesse. Esaurite le presentazioni dei partecipanti all’incontro, fatte dal Sindaco Nicotra Fernando con l’evidenziazione delle rispettive professionalità, si è diffusa subito tra i presenti la convinzione che, dopo due secoli di vani tentativi, questa volta dovrebbe essere la volta buona . La RO.DE.CO s.p.a. Società specializzata nello sviluppo di sistemi di indagine non distruttivi mediante tecnologie ad alto rendimento allo scopo di pianificare gli interventi di manutenzione sulle sovrastrutture stradali ed aeroportuali, garantirà la conoscenza del sottosuolo della Chiesa di San Giorgio. A oggi non esistono mappe di alcun tipo sui sotterranei della Chiesa di San Giorgio, per cui la possibilità di conoscerli prima d’intervenire, agevolerà enormemente il lavoro di studio e ricerca, anche ai fini di una seria progettazione della Cripta Reale che dovrà contenere le ossa del Re Gioacchino e della Regina Carolina Bonaparte. Il Professore Franco Ugo Rollo, Antropologo, ha illustrato lo sviluppo sequenziale, con il massimo rigore scientifico, delle ricerche sulla ossa contenute all’interno della fossa comune della Chiesa di San Giorgio. I resti di Murat hanno delle particolarità uniche che le differenziano certamente da quelle degli altri abitanti della fossa comune. Anzitutto le dimensioni. Alla visita di leva in Francia i documenti ufficiali misurano l’altezza di Murat in circa un metro e ottanta centimetri in un’epoca in cui l’altezza minima per fare il militare in Francia era di metri 1,58. Considerando che le popolazioni meridionali del tempo non erano certamente brillanti in termini di altezza tra le ossa di Murat e quelle di tutti gli altri che sono stati sepolti all’interno della Chiesa di San Giorgio la differenza è notevole. Questo è un fatto che agevola certamente le ricerche delle ossa del Re in quanto, ha detto il Professore Rollo di avere calcolato la dimensione esatta delle principali ossa del Re al fine di facilitarne al massimo l’identificazione. Un antropologo differenza agevolmente le ossa di un uomo rispetto a quelle di una donna, di un bambino rispetto a quelle di un adulto per cui attraverso una semplice verifica visiva delle ossa contenute all’interno della fossa comune si può restringere enormemente il campo di ricerca. Ulteriori elementi che aiutano a trovare le ossa giuste sono le vicende in cui è morto il Re, è morto fucilato da un plotone d’esecuzione composto da 12 uomini. Fatto questo che certamente ha lasciato dei segni sulla struttura ossea, tipo la guancia destra ferita da un colpo di fucile, o quanto meno la probabile presenza di proiettili di piombo come si usavano all’epoca. La certezza del ritrovamento o del non ritrovamento si avrà invece con le analisi del DNA che svolgeranno i Reparti Operativi Speciali dei Carabinieri di Messina attraverso il confronto del DNA trovato nelle ossa all’interno della Chiesa di San Giorgio con quello degli eredi maschi in linea retta di Murat che attualmente vivono numerosi in Francia della linea genealogica di Luciano Murat. La Chiesa collaborerà per come potrà alla buona riuscita del Progetto, mentre l’Associazione Murat nelle persone del suo Presidente e dei suoi soci garantirà la disponibilità dei documenti storici e delle esperienze finora condotte sulla vicenda murattiana della ricerca delle ossa del Re Gioacchino Murat Re di Napoli e cognato di Napoleone Bonaparte. Al termine sono stati individuati i componenti del Comitato tecnico scientifico nelle persone della Dottoressa Maria Teresa Iannelli, del Maggiore Sergio Schiavone, del Vescovo di Mileto Mons. Luigi Renzo, del Rev. Arciprete Don Antonio Gaccetta, del Com. Colonnello Roccia, del Prof. Franco Ugo Rollo, del Dottore Giuseppe Pagnotta e del Sindaco di Pizzo Dott. Fernando NICOTRA. L’incontro si è chiuso con una conferenza stampa sui risultati raggiunti e sui programmi e progetti concordati e con una visita, nel pomeriggio, alla Chiesa di San Giorgio Martire di Pizzo. |
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