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Presentata la legge regionale sul“Parco storico del decennio francese”di Orlando Accetta Coordinato dall’avvocato Domenico Sorace, all’interno del Castello Murat è stata ufficialmente presentata la legge regionale con la quale s’impartiscono le norme per l’istituzione di un “Parco storico rievocativo del decennio francese in Calabria. L’iniziativa è stata del vice presidente del consiglio regionale Antonio Borrello, su sollecitazione del presidente dell’associazione onlus “Gioacchino Murat, fondata e presieduta da Pino Pagnotta. Legge che dopo la relazione di Borrello è stata approvata all’unanimità dei presenti. Tanti gli invitati e tanti i convenuti nella pur ristretta saletta del maniero di Pizzo, tra cui i professori Saverio Di Bella, Rosario Giovanni Brandolino, Ulderico Nisticò, il sindaco di Pizzo Fernando Nicotra, Franco Cortese, Giusy Federico, Raffaele Borrello, Totò Ceravolo, Enzo Romeo. Giornata d’importanza storica, ha posto l’accento Sorace, anche perché trattasi della prima e unica legge regionale in tutta Italia relativamente al decennio francese, e questo è stato possibile conseguirlo per il lavoro sinergico di diversi soggetti: società civile, istituzioni, società accademica. L’on. Borrello ha illustrato la legge da lui portata avanti con tenacia e fermezza, specificando che essa si sviluppa in undici articoli e prevede la costituzione di un Consorzio obbligatorio tra i Comuni interessati agli eventi: Pizzo, Vibo Valentia, Sant’Onofrio, Stefanaconi, Filogaso, Zambrone, Jonadi, Mileto, Filandari, Marcellinara, Stalettì, Catanzaro, Maida, Lamezia Terme, Acri, Aiello Calabro, Amantea, San Giovanni in Fiore, Corigliano, Rossano, Crotone, Palmi, Scilla, Reggio Calabria, e l’associazione onlus “G. Murat” di Pizzo, che da diversi anni è protagonista di una miriade d’iniziative di approfondimento, rievocazione e ricerca per recuperare una memoria storica che ha rischiato di restare nell’oblio. Con la denominazione “Decennio francese” si identifica un periodo storico che, iniziatosi nel 1806 con l’avvento delle truppe napoleoniche per annettere la Calabria al Regno di Napoli previa liberazione del territorio dalla presenza borbonica, si è concluso nel 1815 con la cattura e fucilazione di Gioacchino Murat nel castello di Pizzo. La fase storica interessò in maniera diffusa il territorio regionale che assumeva ruolo fondamentale in funzione della strategia francese di estendere il suo dominio fino alla Sicilia, coinvolgendo vari Comuni dislocati su tutte le cinque province calabresi, anche se gli episodi più famosi sono stati la battaglia di Maida, l’assedio di Amantea, la rivolta di Soveria Mannelli, la battaglia di Mileto e la fucilazione di Murat. Ripercorrere gli avvenimenti, rievocarli, sviluppare iniziative a sfondo storico- culturale-didattico, attraverso l’istituzione di un Parco Storico, realizza anche una rilevante offerta promozionale e turistica, per cui l’idea del parco storico dedicato al decennio francese vuole essere strumento di approfondimento storico-culturale, ma anche di recupero di luoghi e territori calabresi. Il presidente Pino Pagnotta ha portato i saluti dell’associazione da lui rappresentata, non nascondendo la soddisfazione per aver raggiunto un sogno perseguito caparbiamente per dieci lunghi anni. Quindi, è seguita un’approfondita disamina fatta, da par suo, dallo storico prof. Saverio Di Bella.
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