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13 OTTOBRE 2009 - CELEBRATO A PIZZO IL 194° ANNIVERSARIO DELLA MORTE DEL RE GIOACCHINO MURATdi Giuseppe PagnottaIl 13 ottobre trascorso a Pizzo l’Associazione Murat ha celebrato il 194° anniversario della morte del re di Napoli che come è noto a tutti giace sepolto in una fossa comune all’interno della Chiesa Matrice di San Giorgio. Prima della celebrazione della S.S. Messa in suffragio dell’anima del re presso la sede dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia Sezione “Filippo Posca” di Pizzo l’Associazione Murat Onlus di Pizzo ha organizzato un interessantissimo Convegno sulla Storia Murattiana. Con la sala al completo dalla folta presenza di soci e simpatizzanti murattiani, dopo l’introduzione del Prof. Marino, sono stati trattati dal Presidente Dott. Giuseppe Pagnotta le tematiche relative alla discendenza del Re Gioacchino ed alla presenza nel campo della cultura e della politica della famiglia Murat nei decenni successivi sia in Italia che all’estero. Dei quattro figli solo due hanno avuto eredi. Mentre Achille e Letizia sono morti senza lasciare eredi, Il terzogenito Luciano dopo un breve periodo di permanenza in America, al ritornato in Francia, dove venne investito del titolo di principe del cugine Napoleone III, e diede origine all’attuale dinastia tutta francese che partecipa sempre alle iniziative organizzate a Pizzo e per il mondo. L’ultima figlia Luisa Murat andata in sposa al Conte Rasponi di Ravenna diede origine al ramo italiano dei Murat. Una sua figlia di nome Letizia venne a Pizzo nel 1889 alla ricerca delle ossa del nonno Re Gioacchino. L’incontro è continuato con l’intervento del Dott. Agostino Carrabba che ha proposto delle interessantissime tematiche relative agli aspetti controversi sulla fine del Re Gioacchino Murat. Quindi dopo il minuto di silenzio e l’ascolto degli inni nazionali italiano e francese è stato formato un Corteo è la corona d’alloro omaggio dell’imprenditore Luigi Feroleto Presidente della locale Associazione Nazionale Marinai d’Italia è stata portata sulla tomba del re presso la Chiesa di San Giorgio. Dove l’arciprete Don Antonio Gaccetta ha celebrato una solenne Messa in suffragio dell’anima del Re. Commovente l’offertorio con i doni simbolici della bandiera del regno murattiano, della lettera alla famiglia, del cero simbolo della luce ed dei fiori simbolo della vita e della purezza, portati da quattro giovanissimi soci rievocatori dei figli del Re. Eccezionali anche le prestazioni canore dei soprani Claudia Andolfi ed Etta Pisano che accompagnati dall’organista ufficiale della Chiesa di San Giorgio Gregorio Fragalà hanno accompagnato con i loro canti e le loro musiche tutta la S.S.Messa.-
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