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13 OTTOBRE 2009 194° ANNIVERSARIO MORTE DI RE GIOCCHINO MURAT La Famiglia e la discendenza di J. MURAT Carolina Bonaparte
Diventata regina si mostrò degna del suo rango: favorì le arti, incoraggiò gli scavi di Pompei e fece costruire delle utili opere per Napoli. Donna intelligente ed ambiziosa, stimolò continuamente il marito a salire sempre di più nella sua “carriera” non esitando a consigliarlo, dopo la rovinosa Campagna di Russia, di schierarsi con l’Austria, contro il suo stesso fratello. Quando il marito Gioacchino Murat lasciò Napoli, ella fu reggente in sua vece e seppe assicurare ordine e tranquillità al regno. Cacciato Murat da Napoli dopo la sconfitta di Tolentino, si trasferì a Venezia prima, poi a Trieste e quindi, morto il marito a Pizzo Calabro, in Austria, ove si risposò con il generale Francesco Macdonald. Nel 1830 si trasferì a Firenze nel Palazzo di Annalena, in via Romana, sfarzosamente restaurato negli anni precedenti dal marito, ove rimase fino alla morte. Murat (famiglia)La famiglia Murat ebbe come capostipite Gioacchino Murat (Labastide-Fortunière, 25 marzo 1767 – Pizzo Calabro, 13 ottobre 1815) re di Napoli e maresciallo dell'Impero con Napoleone Bonaparte, che aveva sposato il 20 gennaio del 1800 a Mortfontaine la sorella minore di Napoleone Bonaparte Maria Annunziata Carolina (Ajaccio, 25 marzo 1782 – Firenze 18 maggio 1839). Il titolo di Re di Napoli consentì ai figli di assumere quello di principe Murat e quello di principe di Pontecorvo. Da Gioacchino e Carolina nacquero:
Discendenza [modifica]da Gioacchino Murat e Carolina Bonaparte: └──> Napoleone Achille (1801 – 1847), 1° principe di Pontecorvo, sposò Catherine Willis (1803 – 1867), una nipote di George Washington └──> Letizia (1802 – 1859), sposò (1823) il marchese Guido Taddeo Pepoli (1789 – 1852) └──> Napoleone Luciano Carlo (1803 – 1878), 2° principe di Pontecorvo, sposò (1831) l'americana Carolina Georgina Fraser (1810 – 1879) 1)└──>Carolina Letizia (1832 – 1902), sposò nel 1850 Charles, Barone di Chassiron (1818 - 1871), ed in seconde nozze, nel 1872, John Lewis Garden (1833 - 1892) 2)└──>Gioacchino Giuseppe Napoleone (1834 – 1901), 4° principe Murat e 3° principe di Pontecorvo, sposò nel 1854 Malcy Berthier de Wagram (1832 – 1884), discendente dal Maresciallo Berthier, e dalla quale ebbe tre figli, ed in seconde nozze, nel 1894, Lydia Hervey (1841 – 1901) 3)└──>Anna (1841 – 1924), sposò nel 1865 il conte Antonio de Noailles, duca di Mouchy 4)└──>Carlo Luigi Napoleone Achille (1847 – 1895), sposò nel 1868 la principessa Salome Dadiani di Mingrelia (1848 – 1913), dalla quale ebbe tre figli 5)└──>Luigi Napoleone (1851 – 1912), sposò nel 1873 la principessa Eudoxie de Somow (1850 - 1924), dalla quale ebbe tre figli │ └──> Luisa Giulia (1805 - 1889), sposò nel 1825 il conte ravennate Giulio Rasponi (1787 – 1876) 1)└──> Gioacchino Rasponi Murat(1829 – 1877), sposò la principessa Costance Ghika, figlia di Costantino Ghika, Grande Ospodaro della Valacchia └──>Luisa (1859 – 1919) └──>Gioacchino (1861 – 1868) └──>Giulio (1863 – 1916) └──>Raspone (1872 – 1890) └──>Eugenia (1873 – 1958) 2)└──> Achille Rasponi Murat (1835 – 1896), nel 1862 sposò la principessa Pulcheria Ghika (1837 – 1895), figlia di Costantino Ghika, Grande Ospodaro della Valacchia 3)└──> Letizia Rasponi Murat (1832 – 1906), sposò il senatore Cesare Rasponi Bonanzi (1822 – 1886)che nel 1889 venne a Pizzo per la ricerca delle ossa del Re Gioacchino └──>Gabriella Rasponi Spalletti (1853 – 1931), nel 1870 sposò il nobile reggiano Venceslao Spalletti Trivelli (1837 – 1899) └──> Maria Luisa Spalletti Trivelli (1871 – 1875) └──> Carolina Spalletti Trivelli (1873 – 1940) └──> Cesare Spalletti Trivelli (1892 – 1966) Achille Murat Achille Murat
Fu cresciuto a Napoli ed era l'erede destinato dei titoli paterni ma dopo la fucilazione del padre e la caduta del Primo Impero fu costretto a rifugiarsi presso il castello di Frohsdorf in Austria con la madre, il fratello Napoleone Luciano (1803 – 1878) e le sorelle Letizia (1802 – 1859) e Luisa Giulia (1805 – 1889). Raggiunta la maggiore età fece richiesta di cittadinanza statunitense e nel 1823 sbarcò a New York raggiungendo così lo zio Giuseppe Bonaparte. Stabilitosi nella Florida orientale, iniziò una fortunata carriera da latifondista con estese proprietà a St. Augustine, dove costituì la proprietà The Parthenope di oltre 26.000 acri e un'altra, nei pressi di Tallahassee, chiamata piantagione Lipona (anagramma di Napoli) di oltre 4 km². Amico del Brigadier Generale Joseph Marion Hernández (il primo ispano-americano ad entrare nel Congresso degli Stati Uniti d'America), si prestò come volontario nella milizia locale e durante la costituzione dello Stato della Florida servì nell'esercito con il grado di tenente colonnello nella prima fase delle Guerre di Seminole (1835-1842), famose per essere state le più lunghe e impegantive serie di battaglie dell'esercito statunitense contro gli omonimi nativi americani della zona. Eletto consgiliere comunale di Tallahassee, ne divenne sindaco nel 1826 e fino al 1838 fu anche direttore delle poste. Nel 1826 sposò Catherine Daingerfield Willis (1803 – 1867), una pronipote di George Washington. La coppia si spostò poi a New Orleans dove Murat esercitò la professione di avvocato. Con la Rivoluzione di Luglio del 1830 in Francia, tornò in Europa come colonnello della Legione Straniera Belga tentando nel frattempo, invano, di ritornare in possesso dei beni paterni. Tornò negli USA nel 1837 dove morì 10 anni dopo nella Contea di Jefferson (Florida), e fu sepolto nella St. Johns Episcopal Church cemetery di Tallahassee. Il cugino materno, Napoleone III provvedette a gratificare la vedova Murat con un vitaliazio di $40,000 annui. Morto senza eredi, il titolo di Principe Murat e Principe di Pontecorvo passò al fratello minore Napoleone Luciano che sotto Napoleone III divenne ministro, senatore e Principe Imperiale. Alla discendenza diretta di quest'ultimo appartengono gli attuali Principi Imperiali Murat e di Pontecorvo.
Napoleone Luciano Carlo MuratNapoleone Luciano Carlo Murat (Milano, 16 maggio 1803 – Parigi, 10 aprile 1878) fu principe di Napoli e di Pontecorvo.
Biografia [modifica]Fu cresciuto a Napoli ove il padre era re, posto in trono dal cognato Napoleone Bonaparte (1808), in sostituzione di Giuseppe, fratello maggiore dell'imperatore, posto sul trono spagnolo. Dopo la perdita del trono (e della vita) da parte del padre, seguì la madre Carolina a Trieste e Venezia e nel 1824 s'imbarcò per gli Stati Uniti per raggiungervi lo zio Giuseppe ed il fratello Achille, ma la nave su cui viaggiava fece naufragio ed egli fu condotto prigioniero in Spagna. Liberato, raggiunse gli Stati uniti ove, il 18 agosto 1831, sposò a Trewton (New Jersey) Carolina Georgina Frazer (Charleston, 1810 – Parigi,1879). A causa di alcuni fallimenti negli affari si ridusse ad una situazione economica precaria, avendo come unica risorsa una scuola per giovani signorine tenuta dalla moglie. Tornò due volte in Francia, nel 1839 e nel 1844, per poi stabilirvisi definitivamente nel 1848, allorché venne eletto deputato dell'Assemblea Costituente per il dipartimento francese di Lot e l'anno successivo deputato all'Assemblea Legislativa e membro del Comitato per gli Affari Esteri. Il 3 ottobre 1849 fu nominato Ministro plenipotenziario a Torino, carica che ricoprì per un anno. Fu quindi scelto come colonnello della Guardia Nazionale per la Banlieu di Parigi. Diventato senatore a seguito del colpo di stato del 2 dicembre 1851, condotto dal cugino e Presidente eletto Luigi Napoleone, ottenne dal medesimo, diventato nel frattempo imperatore, il titolo di Principe nel 1853. Intanto, l'indomani del colpo di stato del 1851, i dignitari del Grande Oriente di Francia, Berville e Desanlis, per salvare l'Obbedienza, proposero a Napoleone Luciano di diventarne Gran Maestro, carica che egli accettò. Egli fece votare la Costituzione del 1854 che dava al Gran Maestro ampi poteri e creò la Società civile per l'edificazione del Tempio della Massoneria francese. Nel 1859 il principe Murat entrò in disaccordo con la maggioranza dei membri del Grande Oriente a proposito dell'Unità d'Italia e del potere temporale del papa. A seguito di alcuni incidenti e su richiesta di Napoleone III, egli si dimise dalla carica di Gran Maestro il 29 luglio 1861 e gli successe il maresciallo Magnan Matrimonio e discendenza [modifica]Dalla moglie Georgina Frazer Napoleone Luciano ebbe cinque figli : Carolina Letizia (Bordentown, 31 dicembre, 1832 – Redisham Hall, 23 luglio 1902), che sposò in Parigi il 6 giugno 1850 il barone Charles de Chassiron (1818 – 1871) ed in seconde nozze nel 1872 a Londra John Lewis Garden (1833 – 1892), un ricco americano; dal matrimonio non nacquero figli Gioacchino Giuseppe Napoleone, 4° principe Murat, 3° principe di Pontecorvo (Bordentown, 21 giugno, 1834 – Château de Chambly, 23 ottobre, 1901), maggiore generale dell'esercito francese, che sposò il 23 marzo 1854 Malcy Louise Caroline Berthier de Wagram (1832 – 1884), nipote il linea diretta del maresciallo Berthier, dalla quale ebbe 3 figli e, in seconde nozze, il 7 novembre 1894 a Parigi, l'inglese Lydia Hervey (1841 – 1901), matrimonio privo di figli Anna (Bordentown 2 febbraio, 1841 – Parigi, 7 settembre, 1924), sposò il 18 dicembre 1865 Antoine Just Léon Marie, 6° duca di Mouchy, 6° prinipce-duca di Poix (1841 – 1909), matrimonio con prole Carlo Luigi Napoleone Achille (Bordentown, 2 gennaio, 1847 – Tschkaduachi, 2 febbraio, 1895), sposò a Parigi il 13 maggio 1868 la principessa Salome Dadiani di Mingrelia (1848 – 1913) ed il matrimonio ebbe prole Luigi Napoleone (Parigi, 22 dicembre, 1851 – ivi, 22 settembre 1912), sposò ad Odessa il 23 novembre 1873 Eudoxia Mikhailovna Somova (1850 – 1924), parente di Orest Somov, matrimonio con figli.
Letizia Murat Parigi, 1802 - Bologna, 1859
Luisa Murat
Giulio Rasponi Giulio Rasponi (Ravenna, 1782 – Ravenna, 1876) è stato un politico italiano. Appartenente a un'aristocratica famiglia romagnola, da secoli al centro delle vicende politico sociali di Ravenna, nel 1825 sposò la principessa Luisa Giulia Murat, figlia di Gioacchino Murat e Carolina Bonaparte, pertanto nipote di Napoleone Bonaparte. Vicino ai carbonari, il suo salotto divenne luogo di ritrovo e di dibattito dei patrioti liberali ed ebbe un ruolo attivo nei moti del 1831 come vice presidente della Commissione del Governo provvisorio istuito dai carbonari contro lo Stato Pontificio nei territori dell'Emilia-Romagna. Nel 1839 assieme ad altri esponenti dell'artistocrazia progressista locale fondò la Cassa di Risparmio di Ravenna e venne nominato Presidente della Commissione Municipale. Dal 1848 al 1850 è presidente della Cassa di Risparmio. A lui si deve il restauro e l'ampliamento di Palazzo Rasponi Murat, oggi sede del Ravenna Festival. Fu padre di Gioacchino Rasponi Murat e di Achille Rasponi Murat e nonno di Gabriella Rasponi Spalletti (1853 – 1931), presidentessa (1903) del Consiglio Nazionale delle Donne Italiane e pioniera dell'associazionismo femminile [1].
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