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Il 24/10/2010 16:41,
antoperrucci@libero.it ha scritto:
Quanto spazio dedicato ad uno stalliere trasformato in re. E' evidente che in
questa regione si soffre di provincialismo. Inneggiate a mercenari che hanno
invaso e assassinato migliaia di calabresi,dimenticando che gente di calabria è
ben più degna degli onori che rendete ad un porco.
Risposta:
Egregio Signore Antonio
PERUCCI,
le rispondo solo per farle notare che Gioacchino MURAT, personaggio ancora
scomodo per la Real Casa di Borbone e per tutti coloro che si ritengono
ancora fedeli ad una casa regnante cancellata dalla storia dal sacrificio
di migliaia di meridionali che presero parte alla spedizione dei mille, è
stato ASSASSINATO dalla degna gente di Calabria di cui lei parla.
Le ricordo ancora che il potere si conquistava solo con le armi per poi
essere legittimati alla prima occasione dalle Case Regnanti Europei.
Altrettanto fecero i Borboni nel 1734 ed ancora prima gli spagnoli e così
via.
E' ancora oggi molto dibattuta la questione se le armate di Napoleone siano
stati conquistatori oppure liberatori in tutta Europa dall'oppressione delle
vecchie Case regnanti. La gran parte degli storici ritengono positivo per la
storia dell'umanità l'esperienza Napoleonica e Murattiana nel Sud Italia.
Lei è padronissimo di persarla come vuole. Ma ci rifletta solo un attimo
prima di esprimere giudizi negativi così pesanti su di un personaggio che ha
contribuito a dare una svolta nella storia umana verso la modernità che
attualmente viviamo. Napoleone e Murat hanno imposto con le armi in tutta
Europa i principi della Rivoluzione Francese, quei Diritti fondamentali
dell'uomo di cui è impregnata anche la nostra costituzione repubblicana. La
Calabria ha avuto ed ha grandi personaggi che meritano di essere rivalutati
e fatti conoscere al grande pubblico e soprattutto alle nuove generazioni.
Anche Murat è un nostro personaggio. Murat è stato nostro legittimo Re, è
stato massacrato in Calabria ed è seppellito a Pizzo. Murat era un uomo con
un progetto di riunificazione italiana fatta partendo dal Sud e non la
conquista dal Nord che abbiamo dovuto subire. Ha portato ricchezza,
benessere ed evoluzione sociale nel Regno di Napoli. Credeva e combatteva
per l'uguaglianza, la libertà e la solidarità. Era riuscito con l'aiuto
della moglie a creare una Amministrazione Statale efficiente ed efficace.
Aveva abolito la Feudalità. E sarebbe bastato solo questo per decretarne la
grandezza. Non mi dilungo oltre. Sul web informazioni su Murat ne trova
quanto ne vuole.
Circa i morti è vero furono in
molti a cadere contro le armate francesi e Murattiane. Erano i mafiosi, i
briganti, i delinquenti assoldati dai Borboni per una resistenza armata alle
truppe francesi.
Il 24/10/2010 22:13,
antoperrucci@libero.it ha scritto:
Contenti voi di
essere stati definiti briganti e ladri prima da Murat,poi dai
Savoia,non credo siano contenti tutti i calabresi.Il vostro è il solito
ritornello giacobino massonico che inneggia a chi trasformò un popolo in una
masnada di gente dedita alla delinquenza per motivi genetici.Le consiglio un
pellegrinaggio al museo Lombroso a Torino,troverà spunti per una sua
ulteriore
e più forte convinzione per la solita favola risorgimentale.
Risposta:
La nostra è solo
un'Associazione culturale che rispetta tutti, compresi coloro che la pensano
diversamente. Lei sembra porre le questioni sul piano politico, per cui non ci
troveremo mai d'accordo su niente. Godiamo della fiducia e stima di molte
persone apertamente schierate a favore dei Borboni. Li rispettiamo e siamo
rispettati. Tutti parlano bene di Murat per due ragioni di fondo: 1) Quasi tutte
le riforme introdotte da Murat sono state mantenute dai Borboni; 2)Murat
purtroppo è stato un perdente al quale nessuno (salvo Lei) toglie l'onore delle
armi. Da ultimo Lei confonde il periodo murattiano con l'occupazione armata dei
Savoia. Il Lambroso del cui nome Lei si riempe la bocca contro Murat ai suoi
tempi non era neppure nato. Prima di parlare a vanvera di un personaggio
storico, per cortesia, almeno si informi sulle sue vicende.
Da ultimo i massoni sono delle degne e rispettabili persone che hanno dato un
contributo fondamentale al Risorgimento Italiano combattendo i monarchi degli
Stati preunitari con particolare accanimento contro i Borboni. Che Lei ne parli
male posso anche capirlo ma si ricordi anche che dall'ultimo Re Borbonico sono
passati 150 anni e che quella dinastia che tanto bene aveva fatto alle genti del
Sud con Re Carlo III di Borbone è stata bocciata definitivamente dalla Storia e
dal popolo meridionale con la sollevazione garibaldina. Sul Volturno c'erano
24.000 garibaldini contro 50.000 borbonici. A Marsala erano in 1000. Se da
24.000 togliamo i mille iniziale ne avanzano 23.000. Chi erano costoro se non
gente del Sud che voleva liberarsi dei Borboni. E poi 50.000 soldato borbonici
perchè hanno perso: la spiegazione è semplice, hanno perso perchè non volevano
vincere a favore dei Borboni nella cui Casa Regnante avevano perso ogni fiducia.
I Borboni sono stati allontanati da Napoli per ben due volte dalle armate
francesi e sono sempre ritornati dapprima sulle baionette dei Sanfedisti e di
poi degli Eserciti Austriaci. L'ultima volta sono stati allontanati dalla
volontà popolare è non sono più tornati.
Da ultimo se Lei vuole mantenere la conversazione su di un livello
esclusivamente culturale resto a sua completa disposizione, altrimenti se
trascendiamo nella politica non sarò ulteriormente disponibile.
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