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Artiglierie degli eserciti del periodo Napoleonico
Qui di seguito alcune immagini delle uniformi dell'esercito Borbonico concesseci dall'Associazione Culturale Gioacchino Murat ONLUS. Alcune stanze del famoso Castello dove trascorse la prigionia e poi fu fucilato Gioacchino Murat, cognato di Napoleone nominato durante il periodo francese Re di Napoli.
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Bandiera di stato, mercantile e da guerra introdotta presumibilmente nel 1738; fino al 1816 fu anche bandiera reale, successivamente cambiata in porpora. Dal 1806 al 1815 era limitata alla sola Sicilia, a causa dell'occupazione francese della parte continentale del regno, e, sulla versione mercantile, portò altri simboli oltre allo stemma. Dal 1848 al 1849 ebbe un bordo verde-rosso. Il 25 giugno 1860 fu sostituita dal tricolore. Era la bandiera bianca dei Borbone con lo stemma della casata, di fattura assai complessa. Tralasciando le partiture, si individuano le armi, spesso ripetute, di Farnese, d'Austria, Di Borgogna antica e moderna, del Portogallo, di Castiglia e di León, di Granada, di Fiandra, d'Angiò antico e moderno, d'Aragona e di Sicilia, del Brabante, del Tirolo, di Gerusalemme e dei Medici. Collari di vari Ordini, aggiuntisi nel tempo, ornavano lo scudo: la versione illustrata risale al XIX secolo inoltrato (c. 1830-60). In origine c'erano solo il collare del Toson d'Oro (in basso al centro), quello di San Gennaro (al centro sopra il Toson d'Oro), quello Costantiniano di San Giorgio (a sinistra) e di San Ferdinando (a destra). Più tardi si aggiunsero il collare dell'ordine di Carlo III della Concezione (all'estrema destra) e quello dello Spirito Santo (all'estrema sinistra).
Mario Spizzirri-La battglia di Mileto nella dinamica storico militare dell'epoca napoleonica Estratto da "Mileto nel Conteso storico-culturale dell'Italia Meridionale" edito dalla Pro Loco Mileto 1999
Fonte:http://www.prolocomileto.it/index.htm |
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