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Vito
Nunziante
Vito
Nunziante, figlio di Pasquale e Teresa Notari, è nato a Campagna
(provincia di Salerno) il 12 aprile 1775. Quarto di undici figli, di umile
famiglia e avviato al sacerdozio da uno zio prete a cui era stato affidato
dal padre, a diciannove anni è "costretto" ad abbracciare la vita
militare. Per il suo fisico vigoroso e per il suo coraggio, ben presto, è
pervenuto agli alti gradi dell'esercito napoletano ed agli incarichi
onorifici. La fortunata carriera di Vito Nunziante è incominciata quando
l'esercito di Napoleone Bonaparte ha occupato il Regno di Napoli ed il re
Ferdinando IV di Borbone è costretto a rifugiarsi in Sicilia. Sempre
fedele alla dinastia borbonica, ha prestato servizio nell'esercito della
Santa Fede con il grado di colonnello ed in seguito, per i suoi alti
meriti di combattente è promosso Maresciallo di Campo. Gli è conferito,
con decreto del 12 aprile 1816, il titolo di Marchese per sè ed i suoi
successori, la promozione a Tenente Generale con il comando delle truppe
in Calabria e l'incarico di Commissario Civile per la Calabria e la
Basilicata con pieni poteri di "alter ego", cioè di alta polizia. |
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Morto re Ferdinando, il
suo successore Francesco I ha tenuto nella dovuta considerazione il
Generale, lo ha insignito della Commenda di Cavaliere dell'Ordine Supremo
di San Gennaro e di San Giorgio e, nel contempo, gli ha affidato
l'educazione militare del Duca di Calabria, il futuro Ferdinando II.
Quest'ultimo, nel 1830, ha nominato Nunziante Luogotenente Generale a
Palermo, dove è riuscito ad accattivarsi l'affetto delle popolazioni.
L'anno successivo ha avuto il comando supremo dell'esercito di tutto il
regno, carica che ha mantenuto fino alla morte e che gli ha comportato
"onori e grado di Ministro di Stato".
Il generale Vito Nunziante, oltre ad essere un eccellente militare, si è
rivelato anche un capace ed intelligente imprenditore nel settore
industriale ed agricolo. I suoi biografi lo hanno descritto come capace
uomo d'affari, dotato di fervido spirito imprenditoriale, di gusti
semplici, nemico del fasto, modesto, affabile con tutti e sensibile alla
cultura ed all'arte. Egli ha svolto, infatti, anche opera di mecenatismo
nei confronti di numerosi giovani dotati di intelligenza ed ingegno
artistico.
Il Generale Nunziante si è spento all'età di 61
anni, affetto da malaria contratta in quella terra da lui bonificata, il
22 settembre del 1836. Dopo imponenti funerali tenutisi a Napoli, il suo
corpo imbalsamato è trasportato a San Ferdinando dove riposa nella
chiesetta del villaggio.
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